Conflitti in classe: che fare?

 

Una delle sfide che un insegnante si trova ad affrontare ogni giorno è quella di riuscire a gestire gli inevitabili conflitti interpersonali in classe.

Il conflitto rappresenta una parte naturale di ogni relazione educativa basata sul confronto aperto tra diverse mentalità, visioni del mondo o modi di sentire. Non esistono ricette “facili” per poter arrivare ad una soluzione positiva di un conflitto.

In base alla mia esperienza personale e professionale in qualità di formatore specializzato in comunicazione, posso dire che esistono comunque delle attitudini che favorisco la gestione costruttiva di un conflitto, e permettono di trasformarne l' energia in una straordinaria fonte di crescita per la relazione insegnante-studente.

Vediamo di quali attitudini si tratta:

•  Distaccarsi emotivamente dalla spirale negativa di attacchi e contro-attacchi di cui un conflitto è spesso costituito. Per raggiungere questo obiettivo, si può ricorrere ad un piccolo “trucco”: semplicemente, respirare molto lentamente e profondamente . Cercare di vedere la scena del conflitto da lontano , come se fossimo in cima ad una montagna o su di un balcone. Questo ci permette di non rimanere “intrappolati” nel circolo vizioso comunicativo che spesso i conflitti comportano.

•  Rimanere focalizzati sui nostri veri obiettivi nel breve e lungo periodo . Spesso nei conflitti si perde di mira il problema vero e si divaga in una spirale senza fine di recriminazioni reciproche particolarmente distruttive. E' bene invece rimanere focalizzati sul problema che causa il conflitto e lavorare insieme alla sua soluzione.

•  Immaginare il proprio studente coinvolto nel conflitto come un potenziale alleato. In questi casi è utile visualizzare una situazione del genere: noi ed il nostro allievo ci troviamo su di un'isola deserta e dobbiamo cooperare per continuare a sopravvivere.

•  Ascoltare il nostro studente e sottolineare tutto ciò con cui siamo d'accordo. Questo permette di individuare delle aree di comune interesse tra noi e lo studente, contribuendo a migliorare la qualità della conversazione , oltre che facilitare la risoluzione del conflitto.

•  Riconoscere i propri errori e scusarsene. Ciò stimolerà lo studente a fare altrettanto. Evitare di difendere errori passati, da entrambe le parti, potrà permettere a insegnanti e studenti coinvolti in un conflitto di vedere la loro situazione da nuovi punti di vista.

 

Giuseppe Falco  

 

 

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