Mettersi nei panni degli altri

 

Ogni persona è un mondo a sé. Per renderci conto di questo basta sottoporre due persone ad uno stesso stimolo (ad esempio una foto) e le reazioni di fronte ad esso saranno completamente diverse.

Perché?

Perché ciascuno di noi organizza l'esperienza secondo mappe mentali differenti, cioè secondo modelli che ci siamo creati dalla nascita in poi, come frutto delle nostre predisposizioni naturali, cultura, esperienze ecc…

Modificare queste mappe mentali non è impresa agevole. Ci sono ad esempio persone per le quali è molto difficile cambiare le proprie opinioni o dogmi. La realtà è bianca o nera, senza alcuna sfumatura intermedia. Questo genere di persone vogliono avere sempre ragione e non hanno alcuna capacità di vedere il mondo dal punto di vista altrui. Ad altre persone è molto difficile condividere gli spazi (ad esempio all'ora di pranzo devono necessariamente occupare lo stesso posto a tavola). Ad altre risulta impossibile accordarsi su tempi, modalità operative, valori, gusti ecc…

Cambiare le nostre abitudini non è facile, ma posiamo cominciare ad essere più flessibili, cominciando ad uscir fuori da noi stessi e scoprire le “ragioni degli altri”.

Vedere il mondo con altri occhi ci aiuta a generare diverse possibilità di vita, conoscenze, sentimenti e azioni. Invece quando vediamo il mondo da una sola prospettiva poniamo automaticamente dei limiti a noi stessi.

Il processo di incontrare gli altri nel loro modello del mondo nel linguaggio della Programmazione Neuro Linguistica viene definito “ rapport ”. Per creare rapport con gli altri bisogna non solo conoscerli, ma anche conoscere la loro visione del mondo. Questo non significa essere di accordo con la loro forma di pensare, ma semplicemente riconoscerla nella sua realtà e rispettarla.

 

Liliana Jaramillo

 

 

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