Fin da piccoli sviluppiamo degli schemi mentali a partire dal modellamento o imitazione di altre persone significative o attraverso associazioni casuali. Tali schemi si compongono di credenze che guidano il nostro comportamento e danno un significato alle nostre esperienze. Le credenze sono generalizzazioni su qualcosa che potrebbe accadere e non si basano su un sistema d'idee logiche; la loro funzione non è quella di coincidere con la realtà.
Come si instaurano le credenze?
1. Ci sono credenze che si instaurano a partire dalla modalità causa/effetto ad esempio: “ Non capisco niente perché nessuno mi ha mai detto come imparare a farlo ”, “ I topi sono pericolosi perché da piccolo mi ha morso uno. ”Questi esempi collegano un'esperienza del presente a una presunta causa nel passato. Questi legami di causa-effetto non possono essere provati, tuttavia forniscono una ragione ed è importante per noi avere delle ragioni mediante le quali dare un senso all'esperienza.
2. Altre credenze attribuiscono un significato alle esperienze mettendole in collegamento . Ad esempio: “ Se sei malato significa che non ti sei preso cura di te stesso ”, “ Se qualcuno non mi ama significa che io non ho dato amore ”. In questo caso i collegamenti possono provenire dalla mappa del mondo posseduta dal soggetto che formula queste affermazioni.
Credenze e azione
Come già abbiamo detto, le credenze guidano il nostro comportamento. A volte entrano in conflitto e noi diventiamo incongrui: diciamo di credere in un particolare valore, ma il nostro comportamento ci contraddice. Oppure, diciamo di non avere certi valori ma il nostro comportamento rivela tutto l'opposto.
Come possiamo divenire coscienti delle nostre credenze e della loro origine?
Essere consapevoli delle proprie credenze non è facile, e non lo è nemmeno scoprire la loro origine; è necessario fare un esame interiore, che richiede tempo e pratica.