“Non posso”, “Non dovrei”, “Mai”, “Devo”… sono tutte generalizzazioni con cui esprimiamo le nostre credenze . Come avevamo scritto in un altro articolo (“CREDENZE: le nostre radici familiari sono presenti per tutta la nostra vita”), le credenze si formano accidentalmente nel corso della vita, grazie al significato che attribuiamo elle esperienze vissute e all' imitazione di persone significative come genitori, parenti, amici, oppure ancora in seguito a un trauma o a un improvviso conflitto.
Le credenze influiscono notevolmente sul nostro modo di agire ed in molti casi rappresentano dei veri e propri limiti alle nostre possibilità di vita. Ma questi limiti si possono superare. Sebbene non sia un compito semplicissimo, è comunque possibile sostituire una vecchia credenza limitante con una nuova, più funzionale al raggiungimento dei nostri obiettivi.
Prima però di adottare questa nuova credenza è bene sottoporla al seguente “test”:
“In che senso la nuova credenza migliorerà la mia vita?”
“In che modo potrà peggiorare la mia vita?”
“Qual è la cosa migliore che mi potrebbe capitare se conservassi la credenza originale?”
“Qual è la cosa migliore che mi potrebbe capitare con la nuova credenza?”
Per ottenere cambiamenti importanti, bisogna adottare gradualmente la nuova credenza e “viverla” giorno per giorno. Con il tempo diventerà una nuova parte di noi, una sorta di “seconda natura” capace di schiuderci nuovi orizzonti e possibilità di vita e di relazione con noi stessi e con gli altri.