Illinguaggio del corpo costituisce *lo* strumento più potente a nostra disposizione per poter instaurare delle relazioni davvero positive con gli altri.
Il problema principale è che non siamo pienamente coscienti dell'enorme impatto che gesti, posture, sguardi ed altri segnali non verbali hanno nel creare dei “ponti” verso gli altri. In effetti, quando conversiamo, siamo molto più concentrati ad esprimerci efficacemente a parole, ma non teniamo adeguatamente in considerazione i segnali non verbali che stiamo inviando.
Invece, questi segnali in molte circostanze possono essere ben più potenti delle parole, o addirittura smentirle. In caso di incongruenza, il nostro interlocutore crederà più al nostro corpo che alle nostre parole. Da ciò discende che, per comunicare efficacemente e più in particolare per ispirare fiducia e creare nuove amicizie, è fondamentale che il nostro linguaggio del corpo sia in sintonia con le nostre parole.
Un altro suggerimento importante che si può dare è quello di mostrare un genuino interesse per ciò che l'altro ci sta dicendo.
Quindi:
Ascoltare attentamente, annuendo.
Volgere il corpo verso l'interlocutore.
Mantenere un buon contatto visivo.
La chiave sta quindi nel mostrarsi aperti anche verso persone che non attraggono inizialmente la nostra attenzione: si potrebbe semplicemente trattare di gente un po' timida.
Prendiamoci il tempo di ascoltare. Non scartiamo nessuno in base ad impressioni superficiali. Credo che tutti noi possiamo imparare qualcosa dagli altri.
Comunicare in effetti non significa nient'altro che entrare nel mondo dell'altro e permettere che l'altro entri nel nostro . Anche quando quell' altro è rappresentato da parti nascoste della nostra stessa personalità.
Giuseppe Falco