Il tema della comunicazione è stato scelto in quanto di fondamentale importanza in un'epoca come la nostra che ha assistito ad un'espansione esponenziale delle tecnologie legate alla trasmissione di conoscenze e saperi. A questo tuttavia non è corrisposto un aumento delle nostre competenze comunicative e relazionali.
Nell'ambito dei processi legati alla comunicazione il linguaggio del corpo , riveste un ruolo di primo piano.
Nella nostra vita quotidiana infatti tutti noi ci esprimiamo non solo con le parole, ma anche attraverso gesti, posture, espressioni facciali, tono della voce e anche attraverso le distanze stesse che poniamo tra noi e gli altri.
Tutti siamo in grado di “parlare” la lingua dei gesti e del corpo, ma quanti di noi la sanno “leggere” ed interpretare in modo corretto? Proprio di questo si occupa il nostro seminario “Segnali del corpo. Come interpretare il linguaggio non-verbale e migliorare la comunicazione in famiglia e sul lavoro”. Infatti, essere in grado di “decifrare” l'affascinante linguaggio del corpo (che tra l'altro varia a seconda del Paese in cui ci troviamo) costituisce un'innegabile vantaggio, perché ci consente di comunicare meglio con il prossimo, capire meglio gli altri, e, di conseguenza, noi stessi.
La conoscenza di segnali ed indizi non verbali che ci vengono continuamente lanciati –ma anche quelli che noi stessi diamo ai nostri interlocutori- sarà in grado di trasformare qualsiasi occasione d'incontro in un'esperienza affascinante.
Alcuni esempi di “segnali” del corpo sono: la stretta di mano, il sorriso, la posizione delle braccia, la gestualità delle mani e del pollice, le distanze tra le persone, i movimenti delle gambe ecc…
Naturalmente vedremo che nessun atteggiamento o movimento del corpo ha un preciso significato in sé. Solo un gruppo di segnali ci potrà fornire indicazioni più attendibili circa l'atteggiamento interiore del nostro interlocutore.
Giuseppe Falco