Se facessimo un'indagine chiedendo chi è, tra uomo e donna, a prendere l'iniziativa nel corteggiamento, nel 99% dei casi ci verrà risposto che è l'uomo. Questo conferma ampiamente uno stereotipo culturale, secondo cui è l'uomo il “cacciatore” e la donna la “preda”. Sembra che si tratti di un luogo comune tanto radicato che sarebbe veramente difficile scalfirlo.
In realtà la ricerca dimostra il contrario : è la donna nel 90% dei casi a prendere l'iniziativa.
Chiariamo meglio questo concetto: l'uomo sembra prendere l'iniziativa perché compie di fatto il gesto di avvicinarsi ad una possibile partner, ma è in realtà la donna che dà inizio a questo “gioco” attraverso tutta una serie di segnali del corpo molto sottili di cui un uomo percettivo comunque si rende conto.
Si tratta di segnali allusivi che coinvolgono in particolare gli occhi, il viso ed il corpo in generale. E' probabile anche che un uomo si avvicini ad una donna da cui è attratto senza che questa lo abbia sottilmente “inviato”. Ma si tratta in tal caso di una strategia che non ha molte probabilità di successo, a meno che l'uomo non “ci provi” con un gran numero di donne. Per una questione puramente probabilistica è possibile che abbia successo!
Nel caso in cui l'uomo si avvicini ad una donna senza che questa gli abbia mandato dei segnali allusivi, è probabile che si ritrovi in una situazione abbastanza imbarazzante e finga di voler conversare su altre questioni, rivolgendole delle domande banali come “ Ma tu lavori in banca?” o “ Hai per caso un fratello che si chiama Giorgio?”. ecc…
Siccome è l'uomo comunque ad avvicinarsi, sembra che sia lui a fare il primo passo, ma non è così. La donna dà il via al corteggiamento nel 90% dei casi, ma lo fa in modo così sottile da dare l'impressione che sia stato l'uomo a prendere l'iniziativa. E questo lo scopriamo grazie ad un attento esame del linguaggio del corpo. Non sempre le cose sono come sembrano…