Siamo tutti completamente diversi: alcuni di noi sono più razionali, altri più sentimentali; percepiamo e riflettiamo sulla realtà in modo diverso, vediamo il mondo con occhi diversi. La ragione di ciò risiede nel fatto che abbiamo due tipi di menti : una che pensa e un'altra che sente. Sono due modalità di conoscenza diverse, che ci aiutano a interpretare la realtà costruendo la nostra vita mentale.
La mente razionale è la modalità di comprensione della quale siamo coscienti e consiste nella capacità di riflettere.
La mente emozionale procede per sentieri meno “logici” ed è molto veloce, perché passa all'azione senza neppure fermarsi un attimo a riflettere. Le azioni che scaturiscono dalla mente emozionale sono accompagnate da una sensazione di sicurezza molto forte, derivata dal modo semplificato e immediato con cui questa mente “legge” la realtà.
Molte volte ci sorprendiamo della maniera in cui agiamo e ci chiediamo: “ Ma perché ho agito in quel modo? ” Questa è la prova che la mente emozionale ha reagito in tempi rapidi e che la mente razionale si sta svegliando solo in quel momento.
Le reazioni della mente emozionale sono così veloci da prodursi in noi prima ancora di sapere che cosa stia succedendo. Questo tipo di mente è come un radar in grado di identificare rapidamente un pericolo e farci reagire ed ha una funzione essenziale per la nostra sopravvivenza. Se la mente razionale dovesse svolgere questo compito, sarebbe troppo lenta e potremmo non solo sbagliarci ma rischiare la nostra stessa vita. In momenti di pericolo non c'e tempo per riflettere.
Tuttavia, in circostanze in cui non è messa a repentaglio la nostra vita, la rapidità della mente emozionale che si manifesta in frazioni di secondo può portare a giudizi erronei.
La mente emotiva e quella logica non sono entità separate, ma si intrecciano in molti modi. Si possono verificare dei casi in cui ad una riflessione razionale segue un certa emozione . Ad esempio, io dico a me stesso: “ Questo venditore mi sta imbrogliando ” o “ Questo bambino è adorabile ” e a queste valutazioni segue una determinata risposta emotiva (sospetto nel primo caso e piacere nel secondo).
All'opposto io posso provare una certa emozione (“che bella quella macchina”) e decidere di agire sulla base di quell'emozione (comprare la macchina), ma giustificare questa scelta in modo razionale ( razionalizzazione ), ad esempio dicendo a me stesso: “ Ho comprato quella macchina perché ha la caratteristica X, Y e Z. ”
Liliana Jaramillo