Spesso ci capita di agire in modo impulsivo, senza fermarci un attimo a riflettere veramente su cosa stiamo dicendo o facendo. Poi, quando siamo più calmi, cominciamo a valutare ed analizzare quello che è successo, rendendoci conto che magari abbiamo sbagliato o che avremmo potuto agire in modo diverso. Ma i giochi sono fatti ed è ormai troppo tardi. Ci rendiamo conto che, continuando ad agire in quel modo, la stessa storia si ripete all'infinito.
Socrate diceva: “ Conosci te stesso ”. Questa frase fa riferimento a un presupposto chiave di quella che oggi chiamiamo intelligenza emotiva , cioè la capacità di divenire consapevoli dei propri sentimenti ed emozioni. E' tanto più importante sviluppare questa auto-consapevolezza in situazioni di turbamento, irrequietezza, ansia ecc..
Ma come riuscire a non essere schiavi delle emozioni e diventare consapevoli del fatto che esse ci stanno travolgendo?
-Semplicemente ascoltandole.
Quando ad esempio siamo travolti dalla collera possiamo:
ignorare questo nostro stato interiore e permettere che cresca;
ricorrere all'auto-consapevolezza emotiva, dicendo a noi stessi “ Ecco, quella che sto provando in questo momento è collera ”.
Questa analisi interiore lavora nel cervello, monitorando attivamente le emozioni e compiendo così un primo, importante passo nell'acquisizione di un certo controllo su di esse. Avere consapevolezza delle nostre emozioni è il primo passo da compiere per raggiungere l' autocontrollo.
Riconoscere uno stato d'animo profondamente negativo significa volersene liberare. E' fondamentale allenarsi a NON agire sotto il loro impulso.
Liliana Jaramillo