L'intelligenza del cuore

 

Colui quindi che si adira per ciò che deve, con chi deve e inoltre come, quando e per quanto tempo si deve, può essere lodato. Aristotele

Ogni giorno, leggendo i giornali o ascoltando notiziari radio o tv, abbiamo l'impressione che la nostra società stia andando allo sfascio: violenze inaudite e fuori controllo, guerre senza fine, adolescenti che vanno a scuola armati, omicidi e suicidi . Non siamo forse capaci di gestire in modo appropriato le nostre emozioni?

La ricerca sul tema delle emozioni non è nuova. Molte discipline, tra cui soprattutto la psicologia, le hanno studiate per cercare di comprendere ciò che porta le persona ad agire in un modo piuttosto che in un altro. A tal proposito, uno dei concetti più importanti introdotti a partire dagli anni '90 è quello di intelligenza emotiva.

L' intelligenza emotiva è la capacità che ha l'individuo di percepire e riconoscere i sentimenti propri e altrui nel momento in cui si presentano. La consapevolezza delle proprie emozioni ed il loro riconoscimento è un elemento chiave al fine di conoscere se stessi e di creare un rapporto positivo con gli altriL'utilizzo di questa forma di intelligenza si fonda sulla capacità di intuire i sentimenti e le aspirazioni delle persone che ci circondano ed al contempo avere una piena cognizione del nostro stato d'animo.

Studi sviluppati negli Stati Uniti dai professori Salovey e John D. Mayer dimostrano che alcune persone con un livello alto di intelligenza non sono necessariamente in grado di instaurare dei rapporti sociali soddisfacenti con gli altri. Quindi, anche ai fini lavorativi, non è sufficiente disporre di un elevato “Quoziente Intellettivo” ed essere competenti da un punto di vista professionale oppure accademico; occorre anche poter disporre di un elevato grado di intelligenza emotiva .

Più in particolare, alla base dell'intelligenza emotiva si possono individuare due principali competenze:

•  una competenza personale , legata al modo in cui controlliamo noi stessi: la capacità di rilassarci e confortarci è di fondamentale importanza nella vita. Saper gestire le emozioni non implica assolutamente la loro soppressione, soffocamento o la negazione, ma essere in grado piuttosto di controllarle ed esprimerle in modo appropriato ed efficace .

•  una competenza sociale : legata al modo in cui gestiamo le relazioni con le altre persone: la capacità di percepire lo stato emotivo dell'altro. Si tratta di ascoltare i vissuti emotivi delle altre persone (che non sono i nostri), entrare nel loro mondo e capire la loro realtà. Tutto ciò ci aiuta senz'altro ad interagire positivamente con gli altri, a vivere meglio le nostre relazioni, a gestire eventuali conflitti, problemi comunicativi e relazionali con gli altri.

In conclusione, si può affermare che non esiste solo un'intelligenza di tipo cognitivo, quella per esempio tanto valorizzata dai test QI (“Quoziente Intellettivo”) o apprezzata a scuola (ad esempio l'intelligenza linguistica o logico-matematica), ma anche un'altra, di grande importanza, che è di tipo emotivo – relazionale. Essa ci consente di capire meglio noi stessi e di interagire in modo più efficace con gli altri, migliorando la nostra comunicazione e ponendo le basi per creare rapporti positivi.

 

Liliana Jaramillo

 

 

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