Una delle competenze sociali fondamentali dell'individuo è la capacità di esprimere le proprie emozioni .
I genitori educano i propri figli fin da piccoli ad esprimere in un certo modo le proprie emozioni.
Vediamo alcuni esempi concreti:
1. Una madre che insegna al bambino a non mostrare la sua delusione per un regalo non gradito della nonna, ma a sorridere e ringraziare. In questo caso sta insegnando a suo figlio la sostituzione di un sentimento con un altro. Ma il modo in cui gli insegna questa norma di espressione, influirà sulla maniera in cui il bambino imparerà e metterà in pratica la regola.
Se il bambino si sente dire dalla mamma “ Sorridi e dì grazie ” in modo duro e freddo, il bambino lo percepirà come un obbligo ed un' imposizione; e risponderà con un “ Grazie ” molto secco. Invece se la madre comunica il messaggio con calore, il bambino risponderà diversamente e la nonna non si sentirà ferita dal messaggio ambiguo del bambino.
2. Altra norma è quella di minimizzare l'espressione dell'emozione: per esempio quando si rimprovera il bambino di fronte ad altre persone e quest'ultimo comincia a piangere in modo irrefrenabile, gli chiediamo di calmarsi e di non piangere.
3. L' esagerazione consiste invece nell' amplificare l'emozione che si sta sentendo, come per esempio quando i genitori invitano un bambino timido a sorridere di più per apparire più socievole e amichevole nei confronti degli altri.
Come si vede dagli esempi citati, queste norme di espressione vengono apprese molto presto attraverso istruzioni più o meno esplicite e costituiscono la base di un comportamento sociale appropriato. Seguire correttamente queste regole significa migliorare le relazioni con gli altri, farlo male significa invece fomentare il caos emozionale. Ma, come abbiamo visto, è importante il modo in cui si insegnano queste regole: è opportuno farlo con amorevolezza e tatto in modo che al bambino risulti più facile metterle in pratica.