Almitra parlò di nuovo e disse:
“Cosa ci puoi dire sul matrimonio, Maestro?”
Ed il Maestro rispose dicendo:
“Siete nati insieme ed insieme starete per sempre.Starete insieme quando le bianche ali della mortedisperderanno i vostri giorni. Eh sì, sarete anche insieme nella memoria silenziosa di Dio.Ma lasciate che ci siamo spazi nella vostra unione,e lasciate che i venti del cielo danzino tra di voi.
Amatevi l'un l'altro, ma non create un vincolo d'amore: lasciate che ci sia un mare in movimento tra le spiagge delle vostre anime.
Riempite i calici l'uno per l'altra ma non bevete dallo stesso calice.
Date a ciascuno il suo pane ma non mangiate dallo stesso. Cantate e danzate insieme e siate gioiosi, ma lasciate che ciascuno di voi sia solo, come le corde di un liuto sono sole anche se vibrano della stessa musica.
Date i vostri cuori, ma non in modo che ciascuno li custodisca, poiché solo la Mano della vita può contenere i vostri cuori.
E state insieme vicini, ma non troppo insieme: poiché i pilastri del tempio stanno separati, e la quercia ed il cipresso non crescono all'ombra l'uno dell'altro”.
Da “The Profet” di Khalil Gibran
Traduzione dall'inglese di Giuseppe Falco.