Gli atteggiamenti più frequenti
(e meno costruttivi) per affrontare
i conflitti interpersonali
E' normale che anche persone molto simili, che vanno spesso d'accordo, prima o poi vivano situazioni in cui le loro intenzioni, desideri, esigenze o opinioni non collimano.
Ad esempio, la moglie vorrebbe che il marito passasse più tempo con i figli; lui, invece, tornando dal lavoro è molto stanco e vorrebbe riposarsi. Ad un partner piace andare a pesca il sabato pomeriggio, mentre l'altro preferirebbe andare a fare shopping, ecc… In casi come questi siamo semplicemente di fronte ad una divergenza, cioè ad una diversità di punti di vista e desideri riguardo ad una stessa questione.
Queste divergenze possono risolversi o dar luogo ad un conflitto. Si parla di conflitto per indicare una divergenza nella quale ciascuno dei partner vuole imporre il proprio punto di vista senza fare concessioni all'altro.
Nel corso dei nostri studi sul tema del conflitto abbiamo individuato 8 atteggiamenti poco costruttivi (anche se purtroppo molto frequenti) per gestire i conflitti. Vediamoli insieme:
Cancellazione . Quando non si menziona affatto che esista un problema.
Distorsione . Non ritenersi responsabili del problema, perché lo si attribuisce a cause esterne.
Generalizzazione . Dire all'interlocutore frasi del tipo “Sei SEMPRE il solito…” “Tu non vieni MAI” ecc… generalizzando comportamenti che magari l'altro non sempre manifesta.
Distrazione . Iniziare una rissa, ubriacarsi, guardare troppa TV, iniziare un affair sentimentale, fuggire ecc… sono tutti esempi di questa strategia.
Finzione . Fingere sentimenti che non si provano per evitare di avvertire quelli che si sentono veramente (la rabbia ad es. è un' emozione che spesso sostituisce il dolore).
Negazione . Non sentire nulla e non sapere nulla a proposito di ciò che comunica l'interlocutore. Atteggiamento spesso accompagnato dall'alcool.
Distanziamento . Prendere le distanze dal problema, essere mentalmente “altrove” (spesso attraverso l'uso di alcool o droghe).
Acting out . L'acting out consiste nel rompere oggetti, percuotere qualcuno, correre via o addirittura compiere azioni per le quali ci possono essere sanzioni penali.
Nessuno di questi atteggiamenti risulta valido per gestire costruttivamente gli inevitabili conflitti interpersonali.
Affrontare e gestire efficacemente un conflitto implica grandi capacità d'ascolto , apertura , flessibilità , creatività e maturità emotiva , ( link corso online ) che invece non si riscontrano negli atteggiamenti descritti in questo articolo.
Giuseppe Falco
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