Nessuno può negare l'utilità della tecnologia. Ma che succede quando ne diventiamo schiavi?
Sono sempre più frequenti nella nostra società esempi di persone che potremmo definire «tecnodipendenti». La parola dipendenza, che per molti è praticamente sinonimo di piacere, comporta anche di frequente un' attrazione senza limiti e controllo verso certe persone/situazioni/oggetti.
Il cattivo uso di tecnologie come Internet, telefoni cellulari, videogiochi, televisione, ecc… che pure offrono un'importante servizio alla società , può produrre delle vere e proprie dipendenze. Ad esempio, l'uso smoderato del telefonino può contribuire a sviluppare comportamenti di dispersione, ansietà, intolleranza, isolamento sociale e fallimento scolastico, nonché il rischio di portare ad altre dipendenze, come la pornografia.
I soggetti più vulnerabili da questo punto di vista sono i bambini e gli adolescenti , che spesso richiedono un telefonino con certe caratteristiche, ad esempio la sua ultima versione tecnologica, o l'apparecchio più piccolo possibile, magari dotato di videocamera, accesso a internet, invio di messaggi multimediali , il tutto al fine di competere con gli amici o le amiche, migliorando il proprio status e la propria autostima.
Le persone che si possono considerare dipendenti dal cellulare in genere presentano questi «sintomi»:
devono portare il telefonino sempre: non possono lasciarlo neanche per andare al bagno;
sperimentano sintomi di malessere quando dimenticano il cellulare a casa, oppure quando non hanno credito per chiamare;
alterano il proprio ciclo sonno-veglia, ad esempio per parlare fino a notte fonda;
appaiono scollegati dalla “realtà” delle persone che gli/le sono vicine, familiari, colleghi o compagni di scuola;
sono esperti conoscitori delle ultime tecnologie disponibili sul mercato;
le loro spese telefoniche si gonfiano in modo smisurato;
parlano con un tono di voce troppo alto, a lungo e di argomenti banali;
usano il telefono per ingannare il tempo mentre si trovano da soli, ad esempio nell'autobus.
A differenza delle dipendenze più classiche legate alle droghe o all' alcool, nel caso della dipendenza da cellulare non è necessario abbandonare del tutto il suo uso , ma aiutare il paziente a riconoscere innanzitutto che esiste il problema, e re-imparare ad usare la tecnologia in modo più moderato.
Ma perché arrivare a curare il problema , se possiamo prevenirlo? Per esempio è opportuno non indurre nei nostri figli fin da piccoli queste necessità artificiali; tutto ha in fondo un suo tempo e una sua età.
Non dimentichiamo mai che è la tecnologia a stare al nostro servizio e non il contrario!
Liliana Jaramillo