Perché imparare a comunicare rappresenta una vera e propria sfida?

 

Imparare a comunicare sembra un compito agevole, visto che tutti noi già usiamo la comunicazione nella nostra vita quotidiana per condividere con gli altri idee, informazioni, pensieri, stati d'animo ecc… In realtà la comunicazione umana è un fenomeno assai complesso e non ancora perfettamente conosciuto. Negli ultimi trent'anni sono state compiute numerose ricerche nell'ambito della psicologia, sociologia, linguistica, antropologia ecc… che hanno svelato molti dei meccanismi “segreti” dietro l'apparente semplicità e banalità di una conversazione quotidiana.

Questi studi mettono oggi a disposizione dello studente di comunicazione tutta una serie di strumenti e tecniche per imparare a comunicare efficacemente. Tuttavia, il compito che si presenta a chiunque abbia davvero a cuore migliorare la comunicazione e le relazioni interpersonali non è certo semplice.

Secondo me ci sono 4 ragioni principali :

1. Imparare a comunicare e a cooperare è una competenza sociale ben più complessa e difficile da acquisire che forzare, minacciare o imporsi . Tenere in considerazione i bisogni e le ragioni degli altri non è così immediato come far valere esclusivamente i propri. Per imparare a cooperare è necessario molto impegno, sensibilità e pratica.

2. Il nostro modo di comunicare si intreccia profondamente con la nostra personalità o con la “storia dei nostri cuori”. Ad esempio, se da piccoli i nostri genitori ci picchiavano o ci sgridavano ogni volta che esprimevamo la nostra opinione ed i nostri bisogni è probabile che anche da adulti continuiamo a manifestare una forte reticenza ad esprimere i nostri pensieri e sentimenti, anche se nessuno ci picchia o ci sgrida. Quindi, apprendere modi alternativi di comunicare va a cozzare contro abitudini ben radicate in noi. Cambiare implica uno sforzo non indifferente che può richiedere mesi, se non addirittura anni.

3. Imparare a comunicare efficacemente implica un continuo lavoro di auto-monitoraggio : è necessario cioè, che, in qualunque momento di un'interazione con un'altra persona, siamo consapevoli del tipo di messaggi verbali e non verbali che stiamo inviando, per gestire al meglio ogni flusso comunicativo. Ma si vede bene che partecipare ad una conversazione e, al tempo stesso , osservarla è un compito complesso che si acquisisce solo con la pratica.

4. L'ultima ragione per cui credo che imparare a comunicare non sia un processo che avviene in automatico è di natura sociale: siamo continuamente circondati da esempi di cattiva comunicazione, specialmente in televisione . In sostanza, siamo esposti a innumerevoli esempi di gente che esercita la violenza, che accende liti atroci, che usa sarcasmo ed incute paura, che dimostra di non ascoltare piuttosto che esempi di gente che si riconcilia, che sa gestire i conflitti, che dimostra sensibilità ai bisogni altrui, che si esprime in modo autentico ecc…

Queste sono a mio avviso le principali ragioni per cui imparare a comunicare richiede tempo, sforzo ed una forte motivazione. Le ricompense sono però di valore incalcolabile, come ho dimostrato nel mio articolo “I 9 benefici della comunicazione positiva”.

 

Giuseppe Falco

 

 

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