Non c'è nulla di più quotidiano (ed apparentemente banale) di una conversazione tra due persone. C'è chi parla, chi ascolta ed il gioco è fatto. In realtà, in base a diverse ricerche condotte su questo tema, si è scoperto che la conversazione è un fenomeno comunicativo assai complesso.
Senza addentrarci in disquisizioni accademiche, possiamo dire che ogni conversazione è un “impasto” di atti linguistici , che concorrono a determinare il senso che i due partecipanti si scambiano.
Vediamo qui di seguito alcuni di questi atti:
Ascoltare .
Riformulare a parole proprie il messaggio dell'interlocutore.
Parlare .
Fare delle pause (anche le pause ed i silenzi sono parte della comunicazione, così come della musica!).
Riassumere un punto importante espresso dall'interlocutore.
Formulare domande .
Gestire i turni della conversazione. Ciò garantisce che i due partner si alternino nel ruolo di chi parla e di chi ascolta.
Dichiarare le proprie intenzioni nell'iniziare una conversazione ed invitare l'altro a prendervi parte.
Usare più o meno intenzionalmente il linguaggio del corpo per contribuire/reagire ai messaggi che l'interlocutore invia.
Questo è ciò che accade durante una “normale” conversazione quotidiana.
Spero che questo articolo vi aiuti a guardare con occhi nuovi ciò che può sembrare banale come una conversazione quotidiana. Come diceva il grande Proust “ il vero viaggio non consiste nell'esplorare nuovi territori, ma nell'avere nuovi occhi”.